CD7-26 La conoscenza in Dio secondo Tommaso d’Aquino (3 Ects)

CICLO DI STUDI
Licenza Dogmatica
OBIETTIVI FORMATIVI
CONTENUTI E ARTICOLAZIONE DEL CORSO

Il corso esamina la riflessione del giovane Tommaso d’Aquino (nel suo Commento alle Sentenze, I Libro, distinzione 35) sull’attività noetica del Primo Principio. Attraverso un movimento di “esistenza, processione e ritorno”, si analizzerà come Tommaso riesca a sintetizzare la tradizione filosofica greca (Aristotele e il neoplatonismo), araba (Avicenna e Averroè) e ebraica (Maimonide) per risolvere il problema della coesistenza tra la molteplicità degli attributi (o idee divine) e l’assoluta semplicità di Dio.

UNITÀ I: Il livello Linguistico e la Dottrina dei Nomi Divini

Questa unità esplora come il nostro linguaggio possa attribuire nomi a Dio e come si giustifichi una pluralità di attributi senza intaccare la semplicità divina.

  • Introduzione al problema e lo “Statuto Epistemico” medievale
    • La struttura del trattato sulla scientia Dei nel Commento alle Sentenze.
    • La nozione medievale di scientia Dei tra genitivo oggettivo e soggettivo.
  • Il dibattito nel pensiero islamico ed ebraico
    • La salvaguardia dell’unicità divina: la scuola Mu’tazilita e Ash’arita nel Kalām.
    • La posizione di Averroè sulla distinzione di ragione degli attributi.
  • La teologia negativa di Maimonide
    • Mosè Maimonide e l’esclusione degli attributi affermativi.
    • La critica alle concezioni antropomorfiche.
  • La sintesi linguistica di Tommaso d’Aquino
    • Il recupero dello Pseudo-Dionigi Areopagita e la nozione di uniformiter preaccipit.
    • La distinzione tra res significata (la realtà espressa) e modus significandi (il modo di significare). Analisi comparativa delle distinzioni 2, 8 e 22 del Primo Libro.

 

UNITÀ II: Il livello Gnoseologico e il Problema della Conoscenza dell’Altro

Analisi di come Dio conosca le realtà esterne a Se stesso, superando le aporie dell’aristotelismo radicale e dell’avicennismo.

  • Le radici greche: Aristotele e l’Atto Puro
    • Il motore immobile come “Pensiero di Pensiero” (Metafisica $\Lambda$).
    • L’esclusione della conoscenza del contingente e del singolare nella tradizione aristotelica classica.
  • I modelli arabi: Avicenna e Averroè
    • La gnoseologia divina in Avicenna e la conoscenza delle cose in “modo universale”.
    • La critica di Averroè: il pericolo della lassitudo (stanchezza/dipendenza) nella conoscenza divina se orientata all’esterno.
  • La soluzione tomista: La conoscenza del singolare e le Idee Divine
    • In che modo l’essenza divina, essendo Atto Puro, è principio di conoscenza di ogni realtà.
    • La fondazione gnoseologica della conoscenza del singolare in Tommaso.

 

UNITÀ III: Il livello Metafisico e l’Archeologia della Triade Neoplatonica

Un’immersione nella storia dei concetti di Essere, Vita e Intelletto, e la loro ricezione nel Medioevo cristiano.

  • Le origini del dibattito neoplatonico
    • Plotino: la totale alterità dell’Uno rispetto agli effetti e l’uso dell’omonimia.
    • L’evoluzione post-plotiniana: Porfirio e Proclo di fronte alla triade esse, vivere, intelligere.
  • La sintesi dello Pseudo-Dionigi Areopagita
    • L’architettura del De divinis nominibus.
    • I tre cardini dionisiani: Trascendenza (hyperousios), Precontenimento (proon) ed Esemplarismo (ousiopoios).
  • La Triplex Via e la dottrina dell’Analogia
    • La formulazione dionisiana ripresa da Tommaso: via negationis, via causalitatis, via eminentiæ.
    • La causalità: Opus naturæ est opus intelligentiæ.
  • Univocità, Equivocità e Analogia di Imitazione
    • La suddivisione degli omonimi e la paronimia da Boezio ad Alberto Magno.
    • L’analogia come rapporto di imitazione e partecipazione ontologica della creatura verso il Creatore.

 

UNITÀ IV: Il contesto Universitario e la Struttura della Disputa

Studio della metodologia della “Quaestio” medievale e del confronto diretto di Tommaso con i suoi contemporanei.

  • L’Università di Parigi nel XIII secolo
    • L’ingresso del Corpus Dionysianum e delle traduzioni arabo-latine a Parigi.
    • I decreti di proibizione e le dispense storiche nell’Ordine Domenicano.
  • Il confronto con Alberto il Grande e Bonaventura
    • Analisi comparativa della struttura della Distinzione 35 nei tre grandi maestri.
    • I pericoli dottrinali coevi: il “panteismo formale” (Amaury de Bène) e il “panteismo materialista” (David de Dinant).
  • Il Commento 51 di Averroè come canovaccio strutturale
    • Come il commento di Averroè al libro XII (Lambda) della Metafisica funge da canevas ipertestuale per gli articoli di Tommaso.
    • Conclusioni del corso: La sintesi originale del giovane Tommaso tra l’Atto Puro aristotelico e la pienezza dell’essere neoplatonica.
METODO DIDATTICO
BIBLIOGRAFIA

Bibliografia fondamentale

  • Alberto Magno, In I Sent., dist. 35
  • Alessandro di Hales, In I Sent., dist. 35
  • Bonaventura, De scientia Dei
  • Thomas d’Aquin, Scriptum super Sententiis, liber I, dist. 35.
  • Fabio Gibiino, La connaissance en Dieu. Étude doctrinale et édition critique du commentaire de Thomas d’Aquin sur la distinction 35 du Ier livre des Sentences, Instytut Tomistyczny, Warszawa 2019.
  • Aristotele, Metafisica, libro XII.
  • Pseudo-Dionigi Areopagita, De divinis nominibus.

 

Bibliografia di approfondimento

  • Aubenque Pierre, Plotin et le dépassement de l’ontologie grecque classique
  • Bodéüs Richard, La substance première de catégories à métaphysique
  • d’Ancona Costa Cristina, Proclus, Denys, Liber de causis
  • d’Ancona Costa Cristina, L’uso della sententia dionysii nel commento di Tommaso e Egidio Romano
  • de Libera Alain, Les sources gréco-arabes de la théorie médiévale de l’analogie de l’être,
  • Des places Edouard, Les oracles chaldaïques et Denys l’aréopagite
  • Fabro Cornelio, “Tommaso d’Aquino”, Enciclopedia Cattolica 12, p. 251-297
  • Farthing J., The problem of divine exemplariy in st. Thomas
  • Geiger B., analogie, bulletin thomiste, 1940-1942
  • Geiger B., Les idées divines dans l’oeuvre de saint Thomas
  • Hadot Pierre Henry, Fragments d’un commentaire de Porphyre sur le Parménide
  • Hadot Pierre, L’etre et l’étant dans le néoplatonisme
  • Hankey, W., Aquinas first principle unity or being
  • Janssens Jules, Creation and emanation in Ibn Sina
  • Lilla Salvatore, La dottrina delle idee come pensieri di Dio nella speculazione patristica greca
  • Penido M. T. L., Les attributs de Dieu d’après Maimonide
  • Perret Marie-Charles, La notion d’exemplarité chez saint Thomas
  • Pinès Shlomo, Dieu et l’être selon Maïmonide
  • Pini Giorgio, Absoluta consideratio naturae. Tommaso d’Aquino e la dottrina avicenniana dell’essenza
  • Rich Audrey N. M., The Platonic ideas as the thoughts of God
  • Ruello Francis, Les « Noms divins » et leurs « Raisons » selon saint Albert le Grand, commentateur du « De divinis nominibus »
  • Taylor Richard, Averroes on Psycology and the Principles of Metaphysics
  • Trouillard_Jean, Le Parmenide de Platon et son interpretation neoplatonicienne
  • Wolfson, Avicenna, al Ghazali and Averroes on divine attributes
  • Zumm Brunn E., La métaphysique de l’exode selon thomas d’Aquin
MODALITà PER LA VALUTAZIONE FINALE

Trattandosi di un corso puramente teorico-dottrinale, la valutazione si baserà su:

  1. Partecipazione attiva ai seminari di lettura (20%): Discussione guidata dei passi scelti della Distinctio 35 (articoli 1-5) nella traduzione italiana dello studio dottrinale.
  2. Paper di metà semestre (30%): Un saggio breve (3000 parole) focalizzato su un uno dei testi presenti nella bibliografia.
  3. Esame orale finale (50%): Verifica della comprensione dei tre livelli (linguistico, gnoseologico, metafisico) e della capacità di mappare le fonti storiche del testo. Confronto tra i pensatori greci (Platone, Aristotele, Plotino, Proclo, lo Pseudo-Dionigi), arabi (Avicenna, Averroè), ebrei (Maimonide), e Tommaso d’Aquino.