Dopo l’ultima Assemblea generale a Karlsruhe (31 agosto-8 settembre 2022), si focalizza l’attenzione degli Studenti sulla vita del Consiglio Ecumenico delle Chiese, organismo creato per raccordare fra loro un alto numero di Chiese cristiane. Si valutano i motivi per cui sino ad oggi la Chiesa cattolica non è entrata a farne parte in modo stabile. Si approfondiscono le relazioni fra Occidente ed Oriente cristiano, collocando in filigrana ciò che il CEC continua a proporre in maniera stimolante e fruttuosa da Le Grand-Saconnex (Ginevra).
1. La storia. Nel 1948 nasceva il CEC per tentare di restaurare l’anima cristiana della Terra, che aveva conosciuto l’orrore della Seconda Guerra mondiale. 2. La geografia. Tra vari continenti e culture si sono potute realizzare connessioni interessanti, grazie alle quali sono stati messi a fuoco problemi e sfide urgenti non solo in campo ecumenico, ossia per l’unità fra le Chiese, ma anche per il bisogno di giustizia e pace. 3. Teologia e prassi. «L’amore del Cristo ci possiede» (2Cor 5,14): a partire dalla Sacra Scrittura letta volentieri insieme, il CEC propone azioni comuni aventi le radici nella preghiera e nell’impegno civile. 4. Le Assemblee generali, i documenti principali. La ricchezza dei testi approvati dal CEC è tutta da scoprire, specie nell’ambito della Chiesa cattolica. 5. I discorsi dei pontefici al CEC chiariscono la posizione della Santa Sede nei confronti di un organismo così rappresentativo e vivace. Una parte monografica verrà offerta sui contenuti (14 paragrafi) della nuova Charta Œcumenica, promulgata a Roma, il 5 novembre 2025.
Lezioni frontali con interventi programmati da parte delle Studentesse e Studenti.
R. BURIGANA, «Nuove sfide nell’ambito della pandemia. Il WCC e la missione», in L’Osservatore Romano, 15.3.2021, 8; ID., «Tenere viva la fiamma della speranza. La Settimana di preghiera del WCC in tempo di pandemia», in L’Osservatore Roma¬no, 30.3.2021, 6; ID., «Un passo fondamentale nel cammino ecumenico. A 60 anni dall’assemblea generale del Wcc a New Delhi», in L’Osservatore Romano, 3.12.2021, 10; N. DANIELI, «Il rapporto tra cristiani ed ebrei nei documenti del Consiglio ecu¬menico delle chiese», in Paralellus 10 (2019/2) 191-202; E.F. FORTINO, «Le Chiese orto¬dosse nel Consiglio Ecumenico delle Chiese», in Studi Ecumenici 2 (1984) 153-194; F. GIAMPICCOLI, Willem A. Visser ‘t Hooft. La primavera dell’ecumenismo, Claudiana, Torino 2015; P.G. TANEBURGO, L’ecumenismo del cuore. In cammino col Consiglio Ecumenico delle Chiese, Vivere In, Roma-Monopoli (BA) 2022; J.A. ZEILSTRA, Visser ‘t Hooft, 1900-1985. Living for the Unity of the Church, Amsterdam University Press, Amsterdam 2020. Una raccolta fondamentale di riferimento e studio è: S. ROSSO – E. TURCO, edd., Enchiridion Œcumenicum. 5. CEC Assemblee generali 1948-1998, EDB, Bologna 2001. Utilissimi i contributi e le informazioni che appaiono sulle Rivi¬ste del CEC: The Ecumenical Review, Current Dialogue (pubblicato annualmente come supplemento al precedente) ed International Review of Mission; cfr. in parti¬colare i numeri del 2018, per i 70 anni dalla fondazione, con una storia ragionata del¬le fasi attraversate dal Consiglio e l’operato dei vari Segretari generali succedutisi.
Si prenderanno in considerazione recensioni, interventi in aula, approfondimenti personali o di gruppo, sintesi ragionate, a complemento delle quali si terrà l’esame orale finale.
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