Dottorato

Norme generali

Il Terzo Ciclo è destinato a perfezionare la formazione scientifica del candidato. Questo scopo è raggiunto specialmente attraverso l’elaborazione della dissertazione dottorale che deve apportare un contributo scientifico e originale al tema investigato.

Il ciclo per il Dottorato in Teologia, della durata di almeno tre anni, prevede l’assolvimento di un piano di studi, la redazione e la discussione di una tesi scritta secondo quanto stabilito nel Regolamento.

I requisiti per ottenere il grado di Dottorato sono:

  1. aver assolto il piano di studi per il ciclo di Dottorato;
  2. aver preparato una dissertazione che costituisca uno studio originale, capace di contribuire alla ricerca teologica;
  3. aver discusso la dissertazione secondo le norme del Regolamento della Facoltà.

Ammissione e iscrizione

I candidati che desiderano iscriversi al Terzo Ciclo devono presentare al Coordinatore d’Istituto, entro le date stabilite dall’Ordo, la domanda di ammissione, il curriculum completo degli studi del Primo e del Secondo Ciclo universitario.

Primo requisito per l’ammissione al Terzo Ciclo è rappresentato dal voto finale di Licenza, che deve essere almeno pari a magna cum laude.

Gli studenti provenienti da altre Istituzioni accademiche potranno essere ammessi solo dopo valutazione del curriculum da parte della Commissione per l’ammissione e il riconoscimento degli studi, che accerti la congruità degli studi precedentemente sostenuti e proponga le eventuali necessarie integrazioni.

Dopo aver ottenuto l’ammissione è consentito effettuare l’iscrizione online al Terzo Ciclo attraverso il portale Di.Sci.Te (vedi informazione sulle iscrizioni cliccando qui).

Cursus ad doctoratum

La Facoltà Teologica Pugliese, all’inizio del Terzo ciclo, offre agli studenti un Cursus ad doctoratum, propedeutico al lavoro di ricerca e finalizzato alla presentazione dell’argomento della dissertazione.

Durante il Cursus – variabile nella durata da uno a tre semestri – gli studenti, in accordo col Coordinatore d’Istituto, dovranno seguire dei corsi tra quelli erogati nel ciclo di Licenza, corrispondenti ad almeno 10 Ects.

Gli studenti che non dimostrino, attraverso un test, una buona conoscenza di almeno due lingue moderne, dovranno acquisirla durante il periodo del Cursus.

Presentazione dell’argomento

Durante il Cursus ogni studente/studentessa sceglie, con il consenso del Coordinatore d’Istituto, un Relatore della dissertazione, che lo aiuterà anzitutto nella presentazione dell’argomento. Il Relatore della dissertazione è un docente della Facoltà. Se necessario, il Preside può concedere che il Relatore provenga da un’altra Istituzione accademica e abbia una comprovata competenza specifica nella materia oggetto della ricerca.

Il Preside, udito il Relatore, nominerà il Correlatore che, insieme al Relatore, seguirà il lavoro di ricerca del candidato. Se il Relatore proviene da un’altra Istituzione accademica, è bene che il Correlatore sia un docente della Facoltà.

L’argomento, accompagnato da una descrizione del contenuto e della struttura della dissertazione di 5-8 pagine e da una bibliografia essenziale, va presentato al Coordinatore d’Istituto alla fine del Cursus. Il Coordinatore d’Istituto, sentito il Preside, può concedere una dilazione.

Una Commissione composta dal Preside, dal Coordinatore d’Istituto, dal Relatore e dal Correlatore valuterà la presentazione dell’argomento. Spetta alla stessa la prima approvazione dell’argomento.

Iter per la difesa della Dissertazione

Dopo la prima approvazione, l’argomento è riservato al dottorando per cinque anni. Su sua richiesta scritta, il Preside può concedere una proroga di massimo tre anni, dopo aver consultato il Coordinatore d’Istituto e il Relatore della dissertazione.

Se il Relatore della dissertazione, per una qualunque ragione, non sarà più in grado di portare a termine la propria moderazione, dovrà comunicarlo per iscritto al Coordinatore d’Istituto, al quale spetterà individuare un nuovo Relatore d’intesa con il candidato.

Almeno sei mesi prima della difesa, il dottorando dovrà consegnare alla Segreteria il progetto completo della dissertazione (originalità, struttura, metodo, risultati conseguiti, indice) di 10-15 pagine, un capitolo intero e la bibliografia. Il materiale consegnato sarà affidato a una Commissione composta dal Preside, dal Coordinatore d’Istituto, dal Relatore e dal Correlatore, la quale darà o meno l’approvazione definitiva.

Ottenuta l’approvazione definitiva, il Preside nomina il Controrelatore. Il Controrelatore della dissertazione è un docente della Facoltà o di un’altra Istituzione accademica. In ogni caso almeno uno tra il Relatore e il Controrelatore deve appartenere alla Facoltà.

Almeno due mesi prima della difesa lo studente avrà cura di consegnare sette copie cartacee della dissertazione insieme alla versione elettronica (word o pdf). Successivamente, la Segreteria provvederà a consegnare al candidato 15 copie cartacee e il formato pdf dell’invito alla difesa dottorale.

La difesa è un solenne atto accademico pubblico che si svolge in presenza di una Commissione composta da almeno cinque docenti: Preside o un suo delegato, Coordinatore d’Istituto, Relatore, Correlatore e Controrelatore. Si estende per un tempo massimo di un’ora e mezza. Nei primi 30 minuti il dottorando offre una sintesi della sua tesi ed espone in breve i motivi della scelta del tema, l’articolazione della dissertazione, l’originalità del lavoro e, soprattutto, l’esito della ricerca. Il tempo restante sarà suddiviso nel modo seguente: 20 minuti di dialogo con il Relatore e il Correlatore, 30 minuti con il Controrelatore. Data la natura pubblica della seduta il tempo restante è a disposizione per eventuali domande da parte dei presenti.

Della difesa sarà redatto il verbale in duplice copia, di cui una conservata nella segreteria dell’Istituto e l’altra trasmessa alla Segreteria generale. Dopo la difesa della dissertazione, le segreterie particolari possono rilasciare, su richiesta del candidato, un attestato di avvenuto esame di Dottorato.

Pubblicazione della dissertazione

Il titolo di Dottore in Teologia è riconosciuto solo dopo la pubblicazione, almeno parziale, della dissertazione, la quale dovrà avvenire attenendosi al giudizio dato dalla Commissione in sede di difesa.

Della pubblicazione, preparata secondo le norme indicate, dovranno essere consegnate in Segreteria 15 copie dopo la consegna delle quali la Segreteria generale rilascerà il Certificato di grado e il diploma di Dottorato in Teologia.

Norme per la pubblicazione della tesi di Dottorato

Per ricevere il diploma di Dottorato e conseguire il titolo di Dottore in Teologia, il candidato dovrà pubblicare la sua dissertazione per intero o in parte, in accordo con il Relatore e il Correlatore, secondo quanto stabilito dalla Commissione esaminatrice.

La pubblicazione non può avvenire senza esplicita approvazione fatta su un apposito modulo da parte del relatore, del correlatore, del controrelatore, del Preside della Facoltà, del Segretario generale e ricevere l’Imprimatur dell’Ordinario del luogo ove avviene la pubblicazione. Il modulo viene fornito dalla Segreteria e dovrà essere riconsegnato debitamente compilato insieme alle copie della tesi pubblicata.

Una tesi, difesa o approvata dieci o più anni prima, per poter essere pubblicata, deve venir sottoposta nuovamente al giudizio e all’approvazione del Consiglio di Facoltà.

Le autorizzazioni rilasciate per una tesi di Dottorato o per l’estratto di essa, non potranno essere usate per altre eventuali pubblicazioni della stessa tesi riveduta o aggiornata.

Nel caso in cui la Segreteria riscontrasse irregolarità nella stampa, o il contenuto non corrisponde alle indicazioni date dal Relatore e dal Correlatore, le copie della dissertazione stampata saranno respinte e sarà cura del candidato presentarle nuovamente in modo corretto secondo le indicazioni prescritte. Una volta accertato che le copie della tesi consegnate in segreteria sono conformi sia alle osservazioni della Commissione che alle norme prescritte, lo studente potrà chiedere e ritirare il relativo Diploma in pergamena.

Norme editoriali

Il testo della pubblicazione deve avere il formato 17×24 cm, il carattere Times New Roman corpo 12 pt, l’interlinea singola e deve essere stampato fronte-retro. La copertina, di colore serio e senza illustrazioni (né disegni né foto), deve riportare la medesima dicitura del frontespizio: Facoltà Teologica Pugliese; il nome dell’Istituto; cognome e nome dell’autore; il titolo completo ed eventuale sottotitolo; la dicitura Dissertazione per il Dottorato in … se pubblicata integralmente, mentre la dicitura Estratto della Dissertazione per il Dottorato in … se pubblicata parzialmente; città e anno della pubblicazione (non della difesa).

Nel retrofrontespizio dovranno essere apposti i seguenti dati:

  1. Vidimus ac typis edendam approbavimus con i nomi del Relatore e del Correlatore;
  2. Imprimi potest con il nome del Preside della Facoltà e la data dell’approvazione;
  3. Imprimatur con il nome dell’Ordinario del luogo che ha autorizzato la pubblicazione e la data dell’autorizzazione.

Per le norme editoriali e metodologiche si può consultare il Vademecum della Facoltà disponibile sul sito www.facoltateologica.it. Lì si trovano anche alcuni esempi (frontespizio e retro del frontespizio).

Chi pubblica la tesi in qualche rivista non ha bisogno del permesso dell’Ordinario: l’autore, nelle copie destinate alla Facoltà, indichi tuttavia il numero continuo delle pagine ed in calce del retrofrontespizio ponga accuratamente il titolo e il luogo della rivista nonché il numero del volume e delle pagine dell’edizione (Es.: Estratto dal periodico Apulia Theologica 10(2025)1, 143-190).

Norme particolari per la pubblicazione dell’estratto

Quando si pubblica un estratto, oltre agli elementi già esposti nelle norme editoriali, nel volume devono figurare in ordine i seguenti elementi:

  • Sigle e Abbreviazioni
  • Introduzione, nella quale esporre chiaramente tanto l’idea, lo scopo e il senso generale dell’estratto, quanto l’importanza che esso ha nel contesto dell’intera dissertazione, oltre a descrivere la struttura di quest’ultima (cf. Introduzione generale);
  • Indice dell’estratto;
  • Estratto della tesi (uno o due capitoli, per un totale di almeno 50 pagine, escluse la bibliografia e gli indici);
  • Conclusione nella quale riportare anche quanto emerso nella conclusione generale dell’intera dissertazione;
  • Bibliografia generale dell’intera dissertazione;
  • Indice generale dell’intera dissertazione.

ALLEGATI